Le principali tipologie di pelle e le loro caratteristiche
Quando si parla di pelle si tende spesso a immaginare un materiale unico, ma nel settore conciario e manifatturiero il termine pellame comprende una grande varietà di materiali con caratteristiche molto diverse.
Due prodotti realizzati entrambi in pelle possono avere comportamento, aspetto, durata e valore completamente diversi.
La differenza nasce da una combinazione di fattori:
- specie animale di origine;
- età dell’animale;
- struttura naturale della fibra;
- area del mantello utilizzata;
- metodo di concia;
- lavorazioni superficiali;
- destinazione finale del prodotto.
Conoscere i principali tipi di pellame significa comprendere perché una pelle venga scelta per una scarpa elegante, una borsa strutturata, un divano oppure un articolo tecnico.
Come si classificano i pellami
La classificazione del pellame può seguire quattro criteri principali:
- Per origine animale: la classificazione più immediata
- Per struttura superficiale: in base alla qualità del fiore e della superficie
- Per lavorazione: in funzione del tipo di finitura
- Per utilizzo finale: secondo il prodotto destinazione.
Origine Animale
Pellame bovino: il riferimento del settore
Il pellame bovino rappresenta il materiale più utilizzato nella produzione di articoli in pelle. La famiglia dei bovini (Bovinae) è ampia e comprende diversi tipi di pelle: vacche, tori, bufali, vitelli e bisonti.
I bovini vengono allevati principalmente per carne e latte e la pelle è uno scarto di produzione che viene recuperato con la concia. Questo processo lo trasforma in un materiale resistente, durevole, lavorabile e versatile che si adatta a diversi usi. Alcuni esempi sono:
- calzature;
- pelletteria;
- arredamento;
- automotive;
- accessori.
La pelle bovina non è tutta uguale ma si divide in alcune categorie:
- Vitello: è la variante più pregiata e utilizzata principalmente dai brand di lusso. È dotato di fibre sottili, mano morbida e superficie uniforme.
Le applicazioni più comuni sono: scarpa elegante, pelletteria di fascia alta e accessori premium. - Vacca: ha una maggiore struttura e robustezza.
I principali utilizzi sono: borse, arredamento, selleria. - Toro: dotata di spessore elevato e una maggiore resistenza.
I maggiori usi sono: articoli tecnici, cinture, prodotti strutturati.
Pellame caprino: compattezza ed eleganza
La pelle di capra è apprezzata per la sua struttura compatta e resistente. L’aspetto risulta di qualità sia al tatto che alla vista. La pelle caprina è pregiata, tanto da risultare morbida anche nel corso degli anni.
Le caratteristiche sono:
- elevata elasticità;
- leggerezza;
- buona resistenza meccanica;
- grana naturale distintiva.
Gli utilizzi più diffusi sono:
- guanti;
- piccola pelletteria;
- calzatura leggera;
- articoli moda.
Pellame ovino: morbidezza e leggerezza
Il pellame ovino è tra i più morbidi disponibili. Deriva dalle pelli di pecore, agnelli e montoni. Il materiale è pregiato e versatile, molto utilizzato nella concia e nella pelletteria.
Le caratteristiche sono:
- morbidezza;
- estrema flessibilità;
- peso contenuto;
- comfort elevato.
I limiti di questa tipologia di pelle sono la minore resistenza rispetto al bovino e una maggiore sensibilità all’usura.
I principali utilizzi sono:
- abbigliamento;
- guanti;
- calzature di lusso;
- accessori di alta moda.
Le pelli provengono da diverse razze di pecore e agnelli ognuna con le sue caratteristiche. Le più conosciute sono:
- merinos: con fibra fine e morbida. Ideale per la produzione di nappa e pellami scamosciati;
- shearling: perfetto per realizzare coprispalle, giacche o giubbotti;
- suffolk: usata per pellami da rivestimento e resistenti;
- corriedale: utilizzato soprattutto per abbigliamento e accessori.
Pellame di bufalo: carattere e resistenza
La pelle di bufalo presenta una grana più marcata, un maggiore spessore e solidità rispetto alla pelle di vacca. È molto resistente agli strappi, al calore e alla muffa. Le caratteristiche principali sono:
- forte identità estetica;
- elevata robustezza;
- lunga durata.
Viene utilizzato maggiormente per:
- arredamento;
- borse strutturate;
- accessori resistenti: per la selleria, guinzagli e collari per animali.
Struttura superficiale
Un’altra classificazione importante è la suddivisione per struttura superficiale finale che può essere mantenuta al naturale, modificata con processi meccanici o trattata chimicamente.
La pelle non ha tutta lo stesso valore.
Pieno fiore
La pelle pieno fiore è lo strato esterno dell’epidermide dell’animale e non ha subito particolari lavorazioni che ne hanno modificato l’aspetto. È la parte più pregiata e di maggiore qualità del pellame.
Le caratteristiche sono:
- superficie naturale;
- massima traspirabilità;
- invecchiamento evolutivo.
Gli utilizzi più comuni sono:
- alta gamma;
- calzatura;
- pelletteria.
Fiore corretto
Il fiore corretto è la parte più esterna della pelle ma viene levigata leggermente per rimuovere le naturali imperfezioni. I vantaggi sono:
- estetica costante;
- elevata resa produttiva.
Le applicazioni principali sono:
- grandi produzioni;
- arredamento.
Crosta
La pelle crosta deriva dagli strati inferiori del pellame, che rimane una volta separati gli strati di grana superiore. È un tipo di pelle più conveniente rispetto alla pelle fiore. Le sue caratteristiche sono:
- superficie meno compatta;
- consistenza fibrosa;
- maggiore lavorabilità.
Le applicazioni principali sono:
- articoli moda;
- accessori economici;
- rivestimenti.
Nubuck
Il nome nubuck deriva dall’unione dei termini “new” e “buck” in riferimento alle pelli di cervo giovane utilizzate inizialmente per la produzione.
Negli anni il termine si è ampliato e include anche altre tipologie di pelle come quella bovina o di vitello. La superficie di questa pelle è vellutata ed è ottenuta da levigatura e smerigliatura, contraddistinguendola dalle altre. Al tatto assomiglia al camoscio ma è molto più resistente.
Le caratteristiche sono:
- morbidezza;
- traspirabilità.
Le applicazioni più comuni sono:
- scarpe;
- accessori premium.
Scamosciato
Lo scamosciato deriva dallo strato inferiore della pelle, meno nobile. La pelle è più morbida e flessibile rispetto al fiore, ma meno durevole. La superficie è morbida e opaca.
Nonostante il nome la maggior parte della pelle scamosciata è di origine bovina, ovina o caprina.
Le applicazioni principali sono:
- calzature;
- abbigliamento;
- accessori.
Quale pellame scegliere per ogni prodotto
| Prodotto | Pellame consigliato | Caratteristica |
|---|---|---|
| Scarpa elegante | Vitello pieno fiore | Finezza |
| Sneaker | Vitello morbido | Comfort |
| Borsa | Vacca | Struttura |
| Cintura | Toro | Resistenza |
| Divano | Bovino rifinito | Durata |
| Guanto | Capra o ovino | Morbidezza |
Non c’è un pellame migliore e uno peggiore. La pelle migliore da utilizzare dipende dal tipo di prodotto che desidero realizzare.
Quindi la domanda da fare non è “Qual è la pelle migliore?” ma “Quale pelle è più adatta al prodotto che voglio realizzare?”.
La qualità nasce sempre dall’equilibrio tra materia prima, lavorazione e utilizzo finale.
